Buongiorno a tutti, sono Maria Antonietta Aniballi, Marketing di ADPA di più Italia che molti di voi già conoscono, ma introduco subito il il titolo, La tematica di cui ci occupiamo oggi, perché c'è molto attesa, gli iscritti sono veramente tanti. Perché andremo a parlare di indennità una tantum? 200,11 € elemento con il quale le aziende si stanno confrontando per proprio adesso per gestire appunto il il proprio personale. Per attribuire questo, questo bonus, relatore Dario ceccato, dello studio Ceccato tormen e partners che ripeto anche questo, diversi di voi già conoscono e con noi per approfondire le tematiche e anche per rispondere alle vostre domande. Ecco, vi ricordo brevemente che avete a disposizione. Un box dove potete appunto porre la vostra domanda, che sarà poi visualizzata da noi e alla fine del webinar vedremo appunto di rispondere. E queste sono 2 2 dati tecnici, ma comunque tutto dovrebbe funzionare eventualmente per l'audio, un refresh sul browser e tutto dovrebbe andare al suo posto, a di più in Italia, come vi accennavo presente in Italia da oltre cinquant'anni, ma è una multinazionale quindi presente in oltre 140 paesi ed è al fianco delle aziende per supportarle, aiutarle con servizi, soluzioni di chara e payroll in quella che è la gestione della. Asset più importante? Probabilmente, ma direi sicuramente che sono proprio le persone, le proprie persone. Vi ho portato via pochissimo tempo, credo ed eccoci. Siamo già al tema, Dario tocca a te. Grazie 1000 Maria Antonietta e grazie a tutti i partecipanti. Ma dunque, in questo retta di di di incontro, di di, diciamo di di di conversazione socratica, cercheremo di comprendere un po di strategia verso un disposto normativo, diciamocelo francamente molto scuro. A memoria mia era da un bel po di anni che non ci capita. Per operare verso un disposto estremamente complicato, anche se volendo. Anche condivisibile, no? Di ragionevole consenso. Parliamo di questo articolo 31 del DL 50 del 2022 che ha introdotto l'erogazione di indennità una tantum di 200 € non imponibili fiscali ed enti previdenziali non sequestrabili. Non pignorabili, insomma questo valore bonus una tantum per cercare di dar tregua alle famiglie e ai cittadini in merito all'aumento esasperato dei costi del carburante della vita. Quindi gli spostano nativo parte da un assunto felice. Hanno assunto condivisibile, cioè per quanto non intervento strutturale si vuole in qualche modo dare una soluzione di ordine pragmatico? L'auspicio dell'una tantum che la situazione si risolva in tempi brevi. Ma evidentemente parliamo appunto di questa erogazione di questi due cenano ora. Quello che però è complesso e il campo di applicazione e l'applicabilità sostanziale, pragmatica, perché senza, senza perdere altro tempo, questa è una norma scritta male. Allora partiamo da un presupposto, il disegno di legge che era stato approvato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri perché è sempre un DL che attenzione, dovrà essere convertito entro il 17 di luglio e questa conversione del 17 di luglio è una conversione che sarà sicuramente necessaria e sarà una conversione pesantissima per chiedere tutto evidente, che potrebbe modificare e auspicabilmente dovrà modificare il trono normativo. Il disegno di legge che era stato pubblicato inizialmente in. Diciamo in Internet, era un disegno di legge che ipotizzava che l'erogazione dei 200 €. Punte erariale? Si parlava di un'erogazione. I soggetti che avessero meno di 35.000 € di reddito si parlava di un anticipo a giugno, con conguaglio a dicembre, di un recupero in 8 rate. L'esposizione erariale era interessante perché consentiva un collegamento diretto fra cittadino e erario. La dichiarazione dei redditi, se in qualche modo c'era qualcosa che non andava, c'era sempre 7 e 30. Poi, però, il tenone normativo dell'articolo 31 che noi leggiamo, che abbiamo letto quello vigente attuale, parla di inps, cioè si dice che questo e un'erogazione di 1 1 tantum legata ad una rapporto previdenziale, tant'è che c'è l'INPS come player. L'INPS che ha detto tante cose, a volte cose assolutamente in condivisibili ma. E con l'approccio problematico inps è del tutto evidente che manca il collegamento col cittadino perché non esiste una dichiarazione previdenziale. Quindi ecco che il datore di lavoro, poverino. Fa da tramite. A cosa dice il disposto, ormai celeberrimo dice Attenzione ai lavoratori dipendenti di cui all'articolo uno, comma 121, della legge di bilancio, cioè la 234 del 2021, che tradotto vuol dire a tutti i lavoratori. Beneficiari, attenzione alla parola beneficiari ce la diciamo noi adesso in testa, ma poi andremo a vedere beneficiari dello 0.8 di riduzione contributiva. I lavoratori sono quelli che percepiscono una retribuzione inferiore a 2.692 € mensili di imponibile previdenziale per 13 mensilità. Detta brutale. Tutti questi lavoratori dice la norma che hanno beneficiato dell'esonero. Un tema delicatissimo per almeno una mensilità, in un orizzonte temporale a gennaio Aprile 2022. Avranno e si vedranno, riconoscere un'indennità una tantum di 200 € con la retribuzione erogata nel mese di luglio. Tutto ciò? Chiarazione, cioè io te lo applico automaticamente. Previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all'articolo 32, comma uno e 18, tradotto, pensioni o nel tuo nucleo familiare non c'è un percettore del reddito di cittadinanza? Una norma farraginosa scritta male appena l'abbiamo Letta abbiamo incominciato a dire cavolo, è il neo assunto, cioè questo scollamento? No. Il periodo di Orizzonte temporale, gennaio Aprile, ma l'erogazione a luglio ne ho assunto chi opera opera. Il datore di lavoro vecchio opera, il nuovo opera all'INPS, una serie di dubbi però, quantomeno il disposto c'era quattro mesi di riferimento, devi aver beneficiato per una mensilità almeno una dello 0.8. Ti viene erogato 200 € nella retribuzione erogata a luglio, ora la parola erogata, insomma, lascia poco. Interpretare nel senso che la retribuzione che si pagava criterio di cassa alluminio. Questo disposto normativo che si diciamo completava con l'articolo 32 che è un'altro articolo sempre di questo decreto 50, che identifica i destinatari di questi 200 € però di sponte inps, cioè l'inps diceva, attenzione. I soggetti di cui all'articolo 32 ci penso io ad erogarlo è un po questa la dicotomia dell'articolo 31 e dell'articolo 32, mentre l'articolo 31 fa riferimento al campo di applicazione dell'esonero 0.8, quindi alla retribuzione imponibile. L'articolo 32 fa riferimento a un concetto di reddito del 2021, non dobbiamo sormontare questi requisiti, sono a se stanti. Quindi il datore di lavoro mai terrà in considerazione un concetto di reddito, però, sempre in considerazione il concetto di retribuzione imponibile, l'INPS il reddito e l'INPS erogherà questi 200 € ai pensionati di qualsiasi natura? C'è una pletora di soggetti. Primamente. Variegata ed ampia. E cosa è successo in un campo di applicazione che già quando è uscita la norma sembrava difficile? Ci stavamo interrogando e molte aziende hanno cominciato a mandare via queste dichiarazioni nei confronti dei lavoratori un po in ritardo, ma non per inerzia, anche un po per attendere un ragionamento, ovvio, cosa dichiarò, gli faccio dichiarare che non è titolare di pensione, ma il neo assunto devo far dichiarare qualcosa ci pensero io non ci penserò io. Quindi c'è stato un un'attesa, poi sono partiti i pareri. La Fondazione consulenti del lavoro, tantissimi pareri e modulistica un po creata ad hoc sul punto. Salvo poi. Ricevere le prime indicazioni sostanziali da parte dell'Inps. Indicazioni che. Devo essere sincero. Stravolgono il testo normativo. Questo ci dà molto a pensare, infatti è evidente, no che dobbiamo supporre che l'INPS sia andato a discutere con il legislatore un po brutto da dire, ma non può essere in maniera diversa. Lo vedremo anche adesso che ne discuteremo dei messaggi, soprattutto del 24 di giugno della circolare 73. Il la prima volta che esprime un'opinione di in senso formale lo esprime con un messaggio del 13 di giugno del 2022, uscendo con un messaggio laconico di tre paginette, dicendo che attenzione, guardate che quando il legislatore diceva retribuzione erogata in luglio, voi potrete compensare con i flussi uniemens di competenza luglio, che vuol dire agosto? In una visione, devo dire molto cabarettistica della norma, nel senso che l'INPS legge erogato come competenza. Ci vuole un ingegno anche, anche una questione ermeneutica estremamente interessante per poter arrivare a questo risultato, ma d'altronde. Diciamocelo pure, se sbaglia il datore di lavoro peste lo colga, l'INPS o un pò in qualche modo. Diciamo autodeterminarsi, evidentemente e quindi il 13 di giugno si è arrivati a un assunto che la compensazione di questi 200 €, che evidentemente è una. Sarà presso flusso uniemens. E ricordatevi bene che l'articolo 31 del DL rimette alle circolari dell'Inps solo per la compensazione, cioè il comma quarto o quinto, dice. Attenzione, i 200 € verranno complessati con i flussi su indicazioni dell'Inps, ma le indicazioni sono solo per la compensazione, non per l'erogazione. Questo è un aspetto molto delicato. L'INPS interviene dice lo metterete in compensazione con di luglio? Che vuol dire agosto e quindi tutti improvvisamente diciamo, ma allora lo in agosto? Cedolino luglio o per chi ha il calendario sfasato luglio, cedolino luglio, perché se anticipo la mensilità con le competenze, con le risultanze del mese antecedente, comunque il 252627 di luglio ero luglio e sarà quello il momento celeberrimo per riconoscere i 200 €. È una visione che l'INPS ha dovuto un particolare che l'articolata proprio per due motivi, il primo, ricordiamoci, era il 13 di giugno. Eh l'ha fatta per prendere tempo, ma era ovvio, l'ha fatta perché non capivamo. Il campo di applicazione. E l'ha fatta anche per un'altro motivo, perché non c'era la legge di conversione. È vero che non c'è neanche oggi la legge di conversione, ma è altresì vero che al tempo la legge di conversione non era nemmeno nella mente del Parlamento e francamente un ente che va a disciplinare a sciolinare una norma così complessa che Cuba 7 miliardi e mezzo senza avere un'idea di quello che sarà la legge di conversione. Sono male. Quindi ha preso tempo. E secondo me è strategicamente bene ha fatto. Poi sono intervenuti degli altri messaggi circolari inps si è mosso a piccoli passi. Il 21 giugno. Se usciti con un'altro messaggio si è detto attenzione quando io volevo dire luglio competenza. Pensa agosto. In realtà anche qui un passo indietro, a metto la compensazione anche a giugno, quindi cedolino di giugno pagato in luglio flusso uniemens 31 luglio. Ma lo ammetto solo solo, lo ammetto, in dei casi, per esempio, il part time ciclico verticale o part time ciclico. E questo perché? Perché l'INPS si era dimenticato degli stagionali. Si era dimenticato degli scolastici che ha un film completamente. Molto complesso, cioè sostanzialmente l'INPS ha detto, cavolo, tutti quei lavoratori ancorati al ciclo scolastico che il 30 giugno cesseranno. Come posso io? Consentire l'erogazione dei 200 € per il tramite del datore di lavoro? Se poi questi sono in un periodo di sospensione, quindi gli do la possibilità di poter erogare con. 200 € già col 30 giugno? Attenzione, secondo me una possibilità. Questo ben potrebbe consentire alle aziende di poter aprire un cedolino denominato solo luglio con zero retribuzione, ma solo coi 200 €. Questo spiegherebbe perché l'INPS sempre in quel messaggio ha precisato, ci ha tenuto a precisare che l'erogazione dei 200 € dovrà essere fatta anche qualora gli imponibile previdenziale del mese di luglio. Forse zero per effetto, per esempio di cassa integrazione. E questo è un aspetto interessante. Quindi se tu percepisci una retribuzione imponibile di zero, comunque avrai diritto i 200 € legando questi due principi, evidentemente ha in qualche modo detto allo scolastico puoi anche farlo a luglio. Poi si è aperto anche all'apertura a giugno, nei casi rimessi dalla contrattazione collettiva. Però io su questo sarei un po perché è un argomento stupido, diciamo di scarsa portata. Ci sono dei contratti. Vedono il pagamento della mensilità nel mese corrente, ma la più parte di questi contratti collettivi o ed erogata dagli usi o gli stessi contratti dicono va bene, comunque due o tre giorni dopo, quindi in qualche modo il 21 di giugno l'INPS è un po tornato sui suoi passi, ma la vera, la vera potenzialità di questo disposto normativo, della vera modifica della norma sia intervenute. Si è verificata il 24 di giugno con la circolare 73. L'INPS cosa dice? Dice, attenzione. Primo punto, il campo di applicazione della norma, sentito il parere favorevole del ministero del lavoro, non è più 1 gennaio. 30 Aprile ma è il 1 gennaio 23 giugno. Cioè il datore di lavoro dovrà verificare se in almeno una mensilità è stato applicato lo 0.8 all'interno di questo periodo temporale. Ovviamente la legge non dice assolutamente una cosa del genere e poi c'e da chiedersi perche 23 giugno? Fate a verificare in giugno i 2.692 €, cosa fate diviso? 30 per 23/26 per 19. Allora, in un convegno che si è tenuto con il 29 di giugno con alcuni esponenti dell'Inps, sembrerebbe che la richiesta fosse quella e verosimilmente sarà quella di convertire il il tenore normativo dicendo non più 1 gennaio, 30 Aprile ma 1 gennaio, 30 giugno. Quindi il 23. Oggi è una circolare che lo identifica, ma a livello normativo quasi certamente in qualche modo sarà il 23, il il 30 di giugno, ad essere il destinatario della norma, anche perché metà mese è difficilissimo. Considerate che poi giugno è un mese molto strano perché c'è la quattordicesima. Ora lo 0.8 si applica nella mensilità di giugno, dato che l'imponibile previdenziale quasi certamente supererai 2.692 € per effetto della mensilità aggiuntiva. Io sono dell'avviso che secondo me la quattordicesima mensilità non si deve computare nella identificazione dei 6.292 €. So che molte case software stanno valutando la cosa. C'è chi dice che lo applica, c'è chi dice no, secondo me non va a valutarsi. 121 non ha mai citato la quattordicesima. Ne come destinataria del beneficio e quindi a questo punto, secondo me non ha proprio preso in considerazione l'Istituto. È vero che si può far rientrare all'interno del concetto globale di retribuzione imponibile? Però giugno è un mese strano e difficile, di non non riuscire a superare i 2692 per quelle aziende che hanno l'erogazione della quattordicesima mensilità. Quindi primo punto l'INPS arriva a dire 23 giugno. Secondo punto, non lessicalmente, non chiaramente l'INPS sembra dire che il tema dell'applicazione concreta dello 0.8 sia venuto a mancare. Cioè nel messaggio 2559 che è un messaggio dell'Inps che ha allegato questa dichiarazione, MODELLINO. L'INPS ci tiene a precisare chiaramente riformabile. Quindi ci mancherebbe altro, c'è scritto che bisogna allegare il documento di identità, come se noi non avessimo i documenti di identità di chi assumiamo, ma lasciamo stare. E in quel modello predisposto dall'Inps si dichiara di aver diritto lo 0.8 non si dice di aver visto l'applicazione concreta e d'altronde anche senso se un datore di lavoro non avesse applicato il contributo, la riduzione. Per mille motivi non si riesce a capire per quale motivo il lavoratore dovrebbe ricevere un pregiudizio da questo punto di vista. Quindi non da un punto di vista normativo? Sicuramente no. Speriamo che ci sia un intervento normativo, ma dal punto di vista interpretativo della circolare si potrebbe arrivare a dire che se tu avevi diritto, lo 0.8 e non te l'hanno applicato per mille motivi, avrai diritto ai 200 €. Il classico caso della maternità che ha avuto zero di imponibile previdenziale da gennaio al 23 di giugno o quel che sarà. Noi 200 € ma insomma, ne avrebbe diritto, quindi sarei propenso ad erogarla. Questa apertura, l'aver diritto però astratto, non concreto, con un'altro interrogativo che è fra l'etico e il diritto. Ma se un lavoratore con un imponibile previdenziale media mese di 5.000 € nel mese di Aprile per mille motivi ha un ha un'applicazione di vede un riconoscimento di 2.000 € di retribuzione. E magari. Un'indennità di malattia. Magari non lo so, oppure 1 1 istituto a carico dell'Inps che comunque gli alza il concetto di retribuzione ma non imponibile. Glielo applichiamo questi 200 € o no? Perché lui a quel punto Eh, non ne ha nemmeno teoricamente. Diritto. Se consideriamo l'emolumento indennitario dell'Inps. E questo è un interrogativo. È un interrogativo anche etico, voi sapete che per come è scritta la notte? Lavoratore ha due rapporti di lavoro in uno fa l'intermittente aiuto pizzaiolo, due ore alla settimana e in uno è un manager di qualsiasi realtà e prende 60.000 € all'anno. Dato che nel primo rapporto di lavoro intermittente prende lo 0.8 si prende i 200 € e poco etico, non dico che sia illegittimo, anzi la norma è chiara nel dire che va bene, cioè non c'è un cumulo reddituale perché tutti i messaggi dell'Inps e rimandano la circolare 43 sull'applicazione dello 0.8 che esclude qualsiasi logica di conguaglio per evidenziare. Quindi se tu in un mese, 6 1 manager che prende 10.000 € al mese e a Febbraio eri un no vax convinto o un no green pass e per mille motivi hai preso 2 €, non lo so. Pagamento di una festività o sei Stato? Assunto il 29 di Aprile per due giorni di retribuzione ti si applica allo 0.8. Diritto ai 200 €. Sì, perché l'automatismo sembrerebbe questo. E questo mi ha un po spiegato ma un po argomentato, soprattutto in quei casi in cui l'assenza del lavoratore ha comunque visto l'erogazione di un'indennità a carico dell'Inps. L'esempio di prima, la maternità o il paradosso di un impiegato dell'industria, un impiegato del commercio, il quale quello del commercio che si vede erogare l'indennità a carico dell'Inps, avrà una retribuzione previdenziale più bassa. Quindi probabilmente prenderai 200 €, la stessa retribuzione erogata nello stesso periodo in malattia come impiegato. Industria vedrà l'assenza dei 200 €, perché inverosimilmente non ci sarà l'applicazione dello 0.8 in quanto l'industria ha la malattia pagata dall'azienda. È strano, complicato da spiegare, quindi questa quisquilia di aver beneficiato che sembra essere passata alla verd diritto, pone il problema del. Pulire aver diritto in astratto, in concreto. E guardate che ci vuole poco nell'universo, c'è la retribuzione teorica. E sarebbe anche un'opera di giustizia. Sia chiaro, non è che andiamo a bastonare i poverini, ci mancherebbe altro, non è un intento è che concede il sesto settimo incontro che parlo di questo tema. No, ho parlato a migliaia di persone. Io ormai penso di avere intuito che l'applicazione di questo disposto normativo sveli un po la assoluta povertà della nostra struttura giuridica. Non tanto giuridica quanto pragmatica e come se volessimo dare un po da bere o una pianta, ma perché in tema di siccità è una metafora perfetta, ma per dargliene un po sprechiamo tantissima acqua e la stessa logica per dare il bonus a chi, giustamente ne ha davvero bisogno. Rischiamo e non è un rischio, è una certezza di darlo. Anche i probabilisticamente non ne ha bisogno, perché la. Che dice che almeno un mese in quattro poi saranno sei tu hai diritto allo 0.8 in quel mese possono essere successe tantissime cose, magari era un neo assunto, magari era un no vax, magari in aspettativa non retribuita. Magari uscivi da un congedo 104 lungo, allora dovremmo capire che cosa vuol dire erogare anche per chi magari ha un imponibile per evidenziare pari a zero, ma sta percependo che ne so una maternità. Che è copio che è da tutelare costituzionalmente, ma il senso della norma era evidentemente dare 200 € e redditi Medio Bassi. Ho detto reddito, chiedo scusa, retribuzione anch'io cado ogni tanto nei miei tranelli. Questo punto, quindi, è un punto delicato su cui chiaramente per tutte quelle assenze indennizzate dovremmo un po. Un po capirci. Eh? Altro punto, ma. Molto secondo me, con con. O complicato? Al di là della tredicesima mensilità che questa va bene, insomma, l'INPS si tiene a precisare che nel calcolo dei 200 € non deve essere tenuto conto della tredicesima mensilità nel mese a concreto. È fondamentalmente il campo di applicazione della norma, cioè oggi abbiamo capito che. Foto di datore di lavoro e se tu hai un rapporto di lavoro subordinato nel mese di erogazione interverrà il datore di lavoro. Non è importante se questo lavoratore non ha avuto o ha avuto rapporti di lavoro con altri datori di lavoro. Il tema è tuo dipendente a luglio si bene, poniti il problema di erogare i 200 €. E questo è un tema complesso, perché? Il tenore normativo ci dice che noi dobbiamo acquisire una dichiarazione. Che ci dica che il lavoratore non è titolare di pensione e non è titolare di reddito di cittadinanza nel nucleo familiare non c'è mai stato detto. Dire una dichiarazione in cui lui, precisi lavoratore o lavoratrice. O lei, quindi? Che ha beneficiato che avrebbe potuto beneficiare dello 0.8, cioè io oggi tecnicamente non dovrei fare un modello con scritto ma lei ha beneficiato dello 0.8 in un rapporto di lavoro precedente al mio non c'è scritto. C'è scritto nella norma la norma chiara. Però è evidente che l'INPS cosa ci sta dicendo, siccome non lo eroga ai pensionati percettori di reddito di cittadinanza, una pletora di soggetti. Ci sta dicendo quello che ha sempre detto quando c'è una pensione alle detrazioni le dall'Inps, l'INPS non riesce a switchare le do o non le do e le dall'Inps? Le caratteristiche di variabilità gli switch li fa l'azienda, perché lei è duttile perché lei è costretta. È la stessa logica, ogni volta che c'è un rapporto diretto inps lavoratore, l'INPS darà i 200 €, l'azienda non deve. Per converso, ogni volta che non c'è un rapporto di lavoro azienda inps, scusate lavoratore inps, ci penserà l'azienda, quindi noi a luglio dovremmo un po produrre una modulistica anche prima, evidentemente. Solo per accertarmi Dario, stai parlando? Perché io in questo momento non sto sentendo. Sostanziale. E del disposto normativo secondo e il Granario una nota tecnica, forse si è fermato per un minuto soltanto. La diretta adesso è ripresa. OK, quindi non lo sapevo, chiedo scusa se per caso ci sono necessità o necessità di tornare. La vostra disposizione. Dicevo una delle dei grandi assenti delle istruzioni odierne di applicazione di questi 200 € e il recupero questo. Un tema delicato nella circolare 73 del 24 giugno 2020 l'INPS parte immediatamente dicendo, per quanto al recupero uscirà un'apposita circolare. Eh, ma la la. Eh? La tematica è proprio quella, noi come sostituti? O di uso un termine orribile. Vi chiedo scusa come sostituti previdenziali, ma cosa orribile, noi come imprese non abbiamo timore nel dare 200 €, se li pongo in compensazione. Quello che di cui noi abbiamo timore e il recupero. Cioè noi potremmo dare 200 € a tutti, senza alcun tipo di problema, ma quello che noi vorremmo è che questo recupero non su di noi, se per esempio a fronte di erogazioni che. La mente discutibili arrone senza chiarimenti, hai dato 200 € non sapevi che tizio aveva un'altro rapporto di lavoro oppure hai dato 200 € alla maternità e ti verrà detto che dopo si no, non lo so. Il tema è il recupero, quello che è certo è che il recupero avverrà a cura del datore di lavoro ed è un tema devastante, se ci pensate perché? Perché se ci dicessero che il recupero avverrà cura dell'Inps è molto facile, noi gli diamo sì o no? Gli scriviamo un po di tematiche, poi l'INPS in qualche modo riuscirà a recuperare i denari? Questo è evidentemente impossibile, costerebbe troppo recuperare 200 € individualmente su una platea di milioni di persone. È evidente che è impossibile. Quindi, quando l'INPS nella circolare 73 eccepisce dice, il recupero ve lo spiegherò. E questo questo è un problema. Vi faccio un esempio, tutti quei datori, quelle grandissime imprese, orica. Che a luglio o del retail che a luglio assumono assumono tantissime persone, siamo in alta stagione, ci sono i saldi nel retail, c'è il tema dell'oreca delle dei flussi turistici. Questi assumeranno tantissimi tempi determinati. Ormai è chiaro che ci saranno questi datori di lavoro dove erogare i 200 € in presenza dei presupposti normativi. Il comma 13 dell'articolo 32, che sembrava dire che ci pensasse l'INPS va letto in chiave. Solo squisitamente alternativa, quindi, quando non c'è un datore di lavoro a luglio, ma nel momento in cui io assumo così tante persone e erogo così tanti 200 € e mi verrà detto fra 56810 mesi di aver sbagliato, di aver di dover recuperare nei confronti di lavoratori che non ho più. Come ci comporteremo? Questo è il tema che doveva essere sciolto subito, perché se mi dici che ci pensi tu tutto. Se diversamente, invece, questa metodologia. E che sembra pacifica, verrà appresso il datore di lavoro. La cosa diventerà complessa, complicata, al pari. Salto un po dal palo in Frasca, ma è la stessa cosa della tematica degli ammortizzatori sociali. Sapete che è recentemente uscita la variazione del piano dei conti, la circolare dell'Inps che in qualche modo dice come intervenire sulla nuova definizione degli ammortizzatori sociali. Oggi siamo a Il 7 di luglio, le retribuzioni di giugno le avremmo già fatte, non abbiamo ancora applicato ai lavoratori. Il contributo 1/3 della futura cassa integrazione guadagni straordinaria, che ci hanno appioppato dall'uno uno 2022 o del FIS. Ovviamente non parlo delle aziende industriali, chiaramente ecco, ma più il rapporto di lavoro, più il tempo si dilata. Meno lavoratori però, perché il mio turnover incomincia a mietere effetti, quindi avrò molti cessati, come faccio a recuperare nei confronti del cessato quel. Di contributo dell'ammortizzatore sociale se è cessato e la stessa cosa qui, se io assumo centinaia di migliaia di persone, come faccio a recuperare i 200 € a loro se poi non l'ho più in forza? Questo era quello che ci doveva essere in qualche modo detto è che non c'è stato detto, quindi. Il tema dei 200,01 €. Tema sostanzialmente complicato, no? Ancora un disegno, un campo di applicazione che deve essere in qualche modo compreso, nonostante i tentativi dell'Inps di darci un. Ausilio vedete a video l'indennità una tantum? Questa dichiarazione, che ormai può anche dirsi in qualche modo integrabile o superabile, ma e. I è un è un tema ancora molto complicato e chiudo poi mi permetto di. Rispondere alle domande che vedo, insomma, che stanno arrivando con un'altro tema, il tema dell'arretrato. Ma insomma, davvero supponiamo che il mese di luglio ormai che lo definiremo competenza luglio, quindi agosto sia un tema di onoff? C'è davvero sosteniamo che l'erogazione di 200 €, se non avverrà luglio, non è più erogabile. Io no, non è possibile. Innanzitutto, l'attuale tenore normativo, cito attuale, lo sottolineo, perché del futuro la certezza non ce l'ha nessuno. Non sembra dare un ultimatum, non pone un termine decadenziale, identifica un campo di applicazione della norma, il diritto del lavoratore, identificato come la norma vuole, ma non sembra dire o luglio o morte. Sembra dire, nel mese di luglio, tant'è che questa parola luglio è stato anche un po. Insomma, deturpata, no competenza erogato sembra che non gli interessi a nessuno. Io non credo che non sia possibile erogarlo dopo ci sarà sicuramente un lavoratore che si sarà dimenticato di darmi il modello. In una platea di lavoratori così importante e qualcuno ci sarà davvero? Pensiamo che non sia possibile andare a erogare in agosto sarà difficile, non nutro dubbi, ci sarà una tematica con l'INPS di rettifica dei flussi uniemens del mese di. Che volete? Ma fisicamente il tema dell'arretrato è un tema importante, perché lo pongo come obiezione, perché se oggi ci dicessero che c'è la possibilità di dargli arretrati, penso che molti si guarderebbero bene dal erogare i 200 € perché prima vorrebbero avere una panoramica ben delineata. Oggi è evidente che non si parla di arretrati perché bisogna arrivare al collo di bottiglia di luglio. Ma non possiamo dare per scontato che questo problema, questa opportunità non ci sarà. Ci sarà di sicuro. Eh? Perché poi l'acquisizione di quelle dichiarazioni che sembrano facili e un'acquisizione di dichiarazioni, quelle in cui non si è pensionati in quelle in cui ne in precedente rapporto di lavoro avevi diritto allo 0.8, non hai reddito di cittadinanza eccetera. È un'acquisizione documentale molto complicata. Un conto è avere 100 dipendenti, sono già tante, ma quando cominciamo ad avere 02/03/1000 3005. Attori, acquisire 5000 dichiarazioni come un campo di applicazione che potrebbe paradossalmente estendersi anche al dirigente. E un problema e fa un po sorridere il fatto che in un decreto legge del 24 di giugno pochi hanno visto. Hanno fatto un disposto normativo, cioè esiste una disposizione normativa specifica per gli enti pubblici. In cui si dice che per loro il bonus viene erogato in ottobre e non devono pubbliche amministrazioni ricevere la dichiarazione, come dire, noi non ce la faremo mai, non abbiamo voglia di ricevere milioni di pezzi di carta e lo diamo in ottobre perché prima capiamo come va. Il privato deve ricevere le dichiarazioni, tant'è che l'INPS dice guarda che se non ricevi la dichiarazione vuol dire che il lavoratore probabilmente ha più la porti di lavoro e ha scelto l'altro come erogatore, perché se tu non ce l'hai non glielo devi dare. Quindi ci pone un problema farraginoso di ricezione documentale. Indicazione complesso con una miriade di sfaccettature. L'ente pubblico dice, io però sai le norme posso anche in qualche modo. Influenzarle, ecco, non mi dilungo oltre, perché? E spero di avervi dato una panoramica per quanto la norma sia criptica, no, spero di avere delineato un quadro un sol con percorso che non è sicuramente finito. Manca 1 10 giorni per la conversione in legge che insomma vedrà la luce il 14. Quindi io spero che non arrivino proprio l'ultimo giorno, sarebbe veramente la beffa. Il giorno dopo le 24, quasi a dirci che dobbiamo un po partire non solo per il caldo, ma ci ho detto se. Maria Antonietta me lo consente, io comincerei a rispondere alle domande che non sono proprio pochi. Sì grazie. Intanto Dario ad una rispondo subito perché chiedevano se era possibile avere le slide e posso dirvi appunto che nel Box lista risorse c'è il PDF delle Slide, lo potete scaricare e per il resto invece lascio a te perché appunto ci sono diverse domande, grazie Dario EE andiamo allora. Grazie a Maria Antonietta, allora io vado in ordine di cronologico, abbiate pazienza, spero di poter rispondere a tutte. Penso di sì, adesso facciamo uno sforzo. Allora Giorgio ci chiede, Buongiorno. O come città? Inviata una prima autodichiarazione ai lavoratori prima dei chiarimenti dell'Inps. Grazie, ma è una bella domanda. Io sono dell'avviso che il lavoro che è stato fatto da parte delle aziende abbia un valore, quindi se una realtà imprenditoriale. Ad esse inviato una dichiarazione da far sottoscrivere ai lavoratori e dopo è intervenuto il messaggio del 24 barra 25 di giugno, non sia un gran tema, perché non è che quel modello sia un dogma fondamentale e poi, insomma. Certificazioni, dichiarazioni ve ne sono tante, è del tutto evidente che un lavoro sarà già stato fatto. Io lo conserverei, lo utilizzerei poi chiaramente quella certificazione dell'Inps, in qualche modo ci ha detto attenzione ai cosiddetto neo assunto. Quindi se io ho 1000 dipendenti ho mandato 1000 dichiarativi che poi loro possono compilare sulle APP cartacei, su non so ho visto di indirettamente, quindi se non mi dici entro il 25 di giugno che non sei titolare di pensione e per me non lo sei, cioè ci sono 1000 metodi che ho visto. Questi in questi periodi. Io metterei sicuramente contro. Non rifarei un invio massivo perché il nostro tempo ha un valore. E certo, se ho dei dubbi dopo sul neo assunto magari potrei utilizzare le ceneri di quella dichiarazione dell'Inps che va rivista Eh, perché va bene, ti dà delle indicazioni ma va integrata e può essere utilizzata come secondo invio. Ma allora su un campo di applicazione più ristretta? Renato ci chiede se può riprendere dai nuovi assunti, penso che volesse dire che si è fermata la diretta e che stavo parlando dei nuovi assunti. Allora i nuovi assunti sono oggi i lavoratori assunti dal 24 di giugno al 30 giugno, che sono quelli su cui proprio noi non abbiamo possibilità di verificare prodomo nostra, se abbiamo erogato allo 0.8, ma vedrete che la legge di conversione non può tenere 23 a digiuno, non sia proprio non è spiegabile. È difficilissimo, con una norma arrivi in un momento, perché poi il 23 di giugno no perché è l'uscita antecedente la circolare. Ma di cosa stiamo parlando? Si arriverà a dire il primo semestre? Ora il neo assunto, quindi chi è di. Beh, il neo assunto è l'assunto a luglio che o non ha. Con noi azienda la possibilità di avere lo 0.8 perché ha una retribuzione più elevata, ma quindi non è escluso che possa avere lo zero punto. Presso altri precedenti rapporti oppure quello che non ha mai lavorato con me e ma ribadisco, è un'ipotesi che che si sta affievolendo, perché poi arriveremo a dire a 30 giugno quindi non c'è questa questa ipotesi? Il neo assunto e quindi quello quel lavoratore che ha un rapporto di lavoro dal primo di gennaio presso altri. Ora se mi accorgo con il Noah? Il nuovo assunto, che faccio esempio o 100 assunti ad Aprile. Di 180 hanno già allo 0.8 applicato da me francamente il mio concetto di neoassunto e 20 persone. Perché? Perché devo andargli a chiedere qualcosa di diverso, di autocertificare che in una vita precedente avevano diritto a questo esonero? Se già con me lo hanno, non mi interesserebbe, mi basta il singolo mese, quindi io lavorerei per scremature. Poi se un'azienda mi dice no guarda, preferisco lavorare per massimi sistemi. Ma da una dichiarazione in cui c'è tutto ci sta anche un. Aziendale questo bisognerebbe vederla in concreto. Giorgio ci chiede per i lavoratori percettori di pensione di invalidità, quindi non dobbiamo erogare il bonus, grazie certo non lo erogheremo. Il fil rouge e ogni volta che l'INPS ha un collegamento con il lavoratore ci pensa lui. Fine. Renato mi chiede se può riprendere assuntina, no, ho già risposto, chiedo scusa. Penso almeno, sennò chiedo a Renato di iscrivermi, pure che magari integro Simona ci chiede. Vorrei capire relativamente alla dichiarazione da richiedere ai nuovi lavoratori, se possiamo effettivamente chiedere se hanno usufruito o meno dello sgravio dello 0.8 si, ahimè la norma non lo considera minimamente, ma glielo chiediamo, come ci possiamo effettivamente tutelare dai corrispondere in modo erroneo 200 € e i dipendenti stagionali? Capisco chiamano una del progresso, allora qui il concetto di tutela. È un concetto strano, nel senso che grandi realtà che hanno assunto tantissimi lavoratori stagionali hanno poi hanno un po rivisto, ci sta per mille motivi, detto io quasi quasi non lo ero nessuno. Ma perché? Perché mi chiedi a me di controllare dove la norma minimamente non mi dice di controllare? Poi però è difficile sostenere questa cosa, perché 200 € netti fanno gola perché c'è anche una politica aziendale, no di riconoscimento di tutte quelle agevolazioni è molto complicata. Purtroppo non posso darti una risposta. Il tema strutturale e che spero che quando usciranno i chiarimenti avverso il criterio è concetto di recupero, si dicano due cose, la prima, nessuna sanzione a carico del datore di lavoro, cioè la totale disapplicazione dell'articolo 116 della legge 388 del 2000. Evaso non sono moroso, non stiamo parlando di niente. Ho erogato perché qualcuno mi ha detto che aveva i requisiti, tu inps hai potuto verificare, apro una parentesi, ma se puoi verificare potresti annoiarti. Ma non entro nel merito, ma non mi applicare sanzioni. È evidente. Il secondo principio è che questa tematica non impatti sul durc. Perché lo troverei estremamente sconveniente per quelle aziende che hanno necessità di avere il durc. Di trovarmi incagliato in un'erogazione che Manu Stato, cioè noi, stiamo supplendo alle deficienze del della, del, del del dello Stato sociale. E non mi puoi neanche venire a impattare su più di quanto stai già facendo, perché questa cosa ha un costo, pensate solo al tempo che state perdendo. Voi nel sentire dire spropositi ha un valore, allora io vorrei, mi piace. Ed è un punto su cui secondo me alcune associazioni di categoria hanno già battuto i pugni ed è giusto che sia così, dire che i recuperi non devono avere nessun rebound nei confronti dell'azienda, anzi, è un miracolo che io te li faccia con le norme, tema dei cessati, quello si sarà. Un tema che son curioso anch'io di vedere come verrà declinato. Giuseppe ci chiede, Buongiorno. Requisito dei 35.000 € delle delle 50 giornate lavorative chi riguarda, dunque, riguarda i lavoratori a tempo determinato o contratti intermittenti, la norma, il comma 12 o 13, dell'articolo 32, cita in maniera distinta agli stagionali, in tempi determinati, dimenticandosi che la stagionalità è un'istituto all'interno del contratto a termine. Quindi diciamo i tempi determinati e gli. EE gli intermittenti. Hanno questo campo di applicazione, ma è secondario, ovvero se sono nostri lavoratori. A luglio non vado a vedere se hanno. Euro di reddito nel 2021 ci hanno lavorato 50 giornate nel 2021. Valuto se con me o con altri hanno avuto lo 0.8. Se la risposta è no, loro faranno una domanda all'INPS con altri requisiti, ma noi non ci riguardano. Questo è un punto importante, cercate di non cadere nel tranello che che ogni tanto viene perpetrato in questo senso. E bene. OK, Simona ci chiede il part time prende la somma intera di 200 €. Risposta si, tutto sommato c'è anche un senso, no? Sono propri redditi più bassi che hanno diritto ai maggiori importi. Quindi sì, però se io ho due part time da 25.000 € lumi. Con 50 di somma totale, comunque prenderanno una volta 200 €, anche se il percettore ha 50.000 € di retribuzione imponibile. Benvenuti nella nostra rete idrica giuridica che fa un po acqua ma. Maria, ma si, scusate, Maria ci chiede Buongiorno. Noi siamo a sistema differito. Cedolino 27 luglio, competenza 20 giugno probabilisticamente, quindi voi pagherete il 27 di luglio e metterete il bonus l'una tantum di 200 € in questo periodo. Miriam ci chiede i dipendenti che hanno una partita IVA hanno diritto a una tantum? Risposta, sì. Finché sono dipendenti, il fatto di avere una partita IVA agevolata non agevolata a latere e quindi però comunque sono lavoratori dipendenti, requisito è avere lo 0.8. Non c'è nessuna formula di intercettamento della redditualità, quindi si. Maria ci chiede il bonus quando lo dobbiamo pagare? Penso forse la domanda di prima e secondo me. 27 luglio 2022 Emanuela ci chiede, Salve quindi alle dipendenti in maternità non dobbiamo erogare il bonus? No, viva Dio, no. Certo, anche costituzionalmente, che la dipendente in maternità avrà diritto al bonus. Mi chiedo cosa vuol dire avere diritto? Se ho una dipendente che prende 5.000 € di retribuzione teorica mensile, se avesse lavorato avrebbe diritto al bonus no? Però se prende l'indennità di maternità. Conoscenze integrazione all'INPS e scusate conoscenza integrazione aziendale quasi certamente, o se non è integrata quindi sono indennità inps. Lei. Avrebbe diritto allo 0.8? Secondo me no, perché la retribuzione teorica di riferimento è più alta dei 2692. Ce n'è requisito sostanziale. Questa è una persona che e fortunatamente per lei prende una retribuzione importante. Quindi io teoricamente direi di no. Se questa però fosse integrata, va beh, se un'integrazione di 100 € a carico dell'azienda su quei 100 € lo 0.8 si applica. Allora gli diamo i 200 € a una che, nonostante abbia la sua retribuzione teorica del mese antecedente a 5000, comunque uno 0.8 c'ha secondo lips sì perché vede c'è allo 0.8 si ti do i 200 €. Mi sembra una via un metodo per arrivare a scindere. Questo dovrebbe essere attenzione quando io dico aver diritto, dico aver diritto su una base di un concetto teorico. Eh, perché viva Dio, sennò questa persona, per carità, non è che facciamo male a nessuno. Però insomma, mi sembrerebbe. Probabilmente fuori asse, cioè la ratio della norma non è questo, quindi la persona, la dipendente in maternità ne ha diritto, si teorico. Poi vorrei capire come lo vanno a sciolinare. Emanuela ci chiede, mentre ad un dipendente con un'analisi molto superiore ai 35.000 €, ma essendo stato assunto il 23 gennaio, dobbiamo dare il bonus perché lo sgravio l'ha percepito a gennaio. Risposta sì, per come è scritta la norma si. Elisa ci chiede congedo straordinario 104, chi eroga il bonus risposta secondo me il datore di lavoro, io ho addirittura il dubbio che non vada erogato, ma questo me lo riservo per me, non voglio crearvi problemi. Però, secondo me, siccome non mi pare che. Beh, non mi pare che sia una delle prestazioni riconducibili tipicamente all'articolo 32. Avrei un dubbio, ma si cumula con tutti i dubbi complessi, io più che chi lo ha erogato? Alla domanda Emma, uno che prende il congedo straordinario della 104, glielo diamo il bonus? Ecco, questo è un po il tema alla base. Sempre la stessa tesi della maternità, dipende che retribuzione ha di riferimento. Maria ci chiede. Scusate è fuori asse, si se abbiamo assunto un dipendente che non ha avuto altri rapporti di lavoro precedenti, se abbiamo assunto un dipendente che non ha avuto altri rapporti di lavoro precedenti, non dobbiamo erogare 200 €. Corretto risposta? No. Se il tuo dipendente, cioè se abbiamo assunto un dipendente che non ha avuto, sì, se tu assumi un diciottenne il primo di luglio non ha diritto al bonus perché non ha campo di applicazione certo. Antonella ci chiede per i cessati da gennaio a giugno, invece come funziona? Dobbiamo erogarlo noi un nuovo datore di lavoro secondo. Il nuovo datore di lavoro non solo. Se per caso voi a fine luglio assumete dei lavoratori che sono stati assunti a luglio da qualcun altro, per esempio, mi dimetto al quattro di luglio da pinco pallino e vengo a lavorare con voi il 27 luglio io gli direi non darmi nessun documento né dichiarazione, non ti darò niente. Fattelo dare da chi ha lavorato con te fino al quattro di luglio perché lui i dati CE li ha di sicuro. Renato mi ringrazia, io lo ringrazio e Antonio mi dice, quindi anche tutti i dipendenti in maternità riceveranno il bonus dall'Inps? E allora? Teoricamente sì, ma d'altronde voglio dire, la maternità anche un evento tutelato, ci mancherebbe altro. Mi pongo il problema di dire la maternità la diamo per scontata, cioè che tu prenda 1.000 € di retribuzione teorica o 10.000 e hai un'integrazione dell'Inps pari all'ottanta per 100 che poi sapete non è così. Te lo do a prescindere, in quanto maternità, Ah dirai di no. Insomma, ci sarà un discrimine, un disvalore diverso. Certo che te lo voglio dare in maternità, ma allora lì mi devi dire che cosa vuol dire avere diritto, perché se leggo la norma e mi dice. Chato ti direi che è una maternità che ha preso zero di integrazione, non ne ha beneficiato. Mi sembra una corbelleria, una dipendente part-time che lavora solo di quello e che ha ben donde. Diritto ai 200 € che non ha integrazioni. Non glielo diamo alla dipendente che prende 10 volte, tanto che per mille motivi ha 1 € di integrazione. Glielo diamo, ma che senso ha? Allora io mi aspetto questo chiarimento, cioè che cosa vuol dire aver diritto? Quando c'è un'integrazione, perché questo è molto importante. Katia ci dice, Buongiorno gli stagisti, extracurricolari che non hanno quindi un imponibile contributivo, non hanno diritto al bonus corretto? Si, peraltro non sono neanche lavoratori. A meno che la domanda non forse se erano lavoratori. Ecco, se uno era lavoratore da gennaio ad Aprile cessa per mille motivi. Evidentemente non è in naspi e poi viene preso come stagista a luglio da un'azienda. Per me non ha diritto dall'azienda al bonus, ma non è detto. Che non ne abbia diritto in assoluto, farà domanda all'INPS? Antonella ci chiede il reddito fiscale di 35.000,01 € vincolo erogazione del bonus vero, lasciate stare il reddito se un dipendente ha avuto un imponibile fiscale maggiore, ma per qualche motivo nel primo semestre del 2022 ha avuto l'esonero. Fossero Gallo, Assolutamente sì, cioè? Luca ci chiede se un lavoratore che non ha diritto di ricevere il bonus facesse richiesta ricevesse l'importo a luglio, busta paga di agosto. Lo stesso importo verrà recuperato in 7 e 30 ma magari Assolutamente no, caro Luca, era l'auspicio di tutti che ci fosse quella conferma che c'era stata nel disegno di legge di riconoscimento fiscale. Magari sarebbe stato possibile, avrebbe finalmente consentito al datore di lavoro di evitare la tematica del recupero. Perché poi c'è il rapporto di regolazione col 7 e 30 oggi, visto che è di sede inps, il recupero lo dovrà per forza fare il datore di lavoro è l'aspetto fiscale è tramontato? Quindi mi unisco al tuo cordoglio Sara dice Buongiorno ma quindi pelle dipendenti in maternità? Non volevo scatenare un putiferio, era solo un ragionamento a voce alta. I dipendenti maternità e ne ha assunti da giugno hanno avuto lo sgravio dello 0.8, anche se teoricamente dalla retribuzione non avevano diritto. Il bonus erogato corretto? Non posso darti una risposta oggi dal punto di vista normativo, se la norma rimane così è una norma. Può essere ignorante. Una norma può essere anche scellerata, è una norma. Oggi ti direi di sì, se una persona, al di là di quello che avrebbe teoricamente percepito, ha avuto un'integrazione su quella sì. 8 si. Penso a tutte le dipendenti di alcuni contratti collettivi, tipo cooperative sociali che sono prevalentemente part-time, in cui l'integrazione, l'indennità inps. Esclude di fatto, per un calcolo matematico, l'integrazione a carico azienda, tutte part time, secondo la dizione letterale della norma, non avranno diritto, allora hai 200 €, mi sembra francamente discutibile. Antonio ci chiede e non penso, ce la farò rispondere a tutti per un dipendente a tempo determinato assunto nel mese di luglio non rileva dunque il reddito 2021? Assolutamente no, deve dichiarare solo di avere avuto diritto beneficiato dello 0.8? Sì, certo certo. E Silvia ci chiede se un dipendente assunto. A fine Aprile e quindi che nel mese di Aprile ha fruito allo 0.8 ha diritto al bonus? Sì, perché se in un mese ne ha avuto diritto a sicuramente diritto, anche se un'altissima Eh sì, e quindi? Sia stata assunta dal primo di Aprile non avrebbe diritto allo sgravio 0.8, certo sì, il paradosso e non è basta che in un mese ci sia il campo di applicazione domanda, se la dipendente non vuole il bonus con il 7 e 30 potrei recuperarlo? No, non esiste il 7 e 30 se una dipendente non vuole il bonus basta che non mi dia il modello in cui mi dice che non è pensionata, non glielo posso applicare. Oh caspiterina sono di sono aumentate e vado per perché il tempo è tiranno. E sto cercando scuola perché molte sono ridondanti te. Si, ho letto di sfuggita una domanda sulla 381, si va erogato anche i lavoratori tratto uno, anche se loro sono esenti, si si. Non è un problema. Apprendista assunto luglio non vedo tematiche e un dipendente, se hai i presupposti gennaio giugno si applica sarà ci chiede potrei invece sapere come funziona per i contratti cococo non sono lavoratori, quindi faranno domanda loro ti. Mi esclusi dagli assunti dal primo di luglio in poi spetta al bonus no, il periodo temporale sarà confinato al semestre primo semestre 2022. Gli assunti dopo il 1 luglio luglio, quindi l'assunto di agosto, no l'assunto a luglio, anche al 31 di luglio potrà ricevere il bonus, ma deve sempre avere lo 0.8 nei primi quattro barra sei mesi del 2021, 22. Scusate, ultima domanda. E in caso di assunzioni di lavoratori per cambio appalto alla data dell'uno luglio dobbiamo procedere a noi? Il precedente datore di lavoro, il cambio appalto è bellissimo, lo conosco molto bene, procederete voi non vi è ombra. Vai via. Dichiarazioni acquisite. Ho sforato di due minuti, sto continuando a ricevere domande, potete farmele via email, nel senso che penso che nelle slide in calce ci sia il mio indirizzo di posta elettronica. Io di solito rispondo sempre se posso dare un contributo, eccolo qui è però ora vi devo salutare e vi ringrazio perché tantissime domande, ma siete praticamente tutti ancora connessi grazie a voi e grazie a Maria Antonietta. Grazie, grazie Dario per. Per lasciarti andare, allora, l'ultima cosa che vi dico, appunto. Avete riferimenti di Dario ceccato e lui avrà i vostri e quindi vi potrete mettere in contatto per le risposte alle domande che che sono arrivate ulteriormente. Sono numerose. Vi ringrazio ancora. L'appuntamento è al prossimo quando adesso chiuderò il la la diretta, ci sarà una brevissima survey uno o due minuti, se se avete appunto la pazienza di rispondere grazie, visto il periodo. Si, si spera, buone vacanze e comunque c'è l'appuntamento è al prossimo webinar, grazie ancora grazie grazie Dario per come sempre. _1660221865400
    

In attesa dell’uscita della circolare INPS che dovrebbe chiarire gli ultimi dubbi in merito alla modalità di erogazione del c.d. Bonus 200 euro definito dal D.l. 50/2022, abbiamo pensato di organizzare un Question Time per chiarire tutti i dubbi collegati alla corretta modalità di pagamento del Bonus 200.

Con Dario Ceccato, Consulente del lavoro, Socio fondatore dello studio CECCATO TORMEN & PARTNERS, faremo il punto su: 

 
Durante il webinar, a partecipazione gratuita, gli esperti risponderanno alle vostre domande.

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